milano. esterno giorno. temperatura 38 gradi. umidità n.p. trovo divertente rinchiudermi nel bar dotato di aria condizionata per mettere mano a diversi gin tonic modificati ingurgitati come se fossero acqua fresca in attesa del treno che partirà ed arriverà in ritardo. il termostato del bar è settato su "era glaciale intermedia". il contraccolpo con l'esterno è impressionante. svariono diverse volte durante il breve tragitto bar-stazione. arrivo sul binario dopo aver fatto tacere una decina di volte la mia zozzeria. troppe gonne leggere, troppe scollature generose. salgo sul convoglio lasciato timidamente a crogiolare sotto il sole. meglio se con i finestrini chiusi. molto meglio se non dotato di aria condizionata. temperatura interna del treno 46 gradi. temperatura interna mia 76 gradi. in preda a frequenti allucinazioni converso con Winston Churchill e Gandhi sulla strana situazione internazionale. Winston va in bagno e si siede un enorme gin tonic. con tanto di cannuccia ed ombrellone variopinto. vorrei sorseggiarlo, ma non vorrei che interpretasse il mio gesto come una mancanza di rispetto. combatto l'azione vasodilatatrice dell'alcool con forti dosi di fumo, noto vasocostrittore. ma più fa caldo, più mi disseto, più mi disseto, più fa caldo. non ne può nascere qualcosa di buono. o forse sì. e si chiama "odio.doc".