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	&lt;p&gt;on air : Oasis - Magic Pie - Be here now (1998)
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/11/28/in_questi_momenti~1378140/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>ci sono certi momenti che non sai neanche come definirli. certi momenti che sfuggono. che volano via come gli stormi di storni, nuvole nere in continuo movimento e trasformazione. ci sono questi momenti, dicevo, e per fortuna che ci sono. c'è il freddo, finalmente. le maniche corte come sempre, quelle non mancano mai. c'è la pioggia sottile, quella che ti lascia zuppo senza neanche farti accorgere. c'è il bar. c'è il fidato barista che ti propone cose nuove. c'è la città vestita di grigio. che è uno spettacolo guardarla dal balconcino con una sigaretta, l'ennesima, che pende dall'angolo della bocca. c'è un motivo degli Oasis che non ti lascia più. che vorresti dire basta, ma continui, ancora, a rimetterla. quella stessa canzone. perché è bella, intonata a tutto il resto. c'è il lavoro. ma di quello ormai te ne frega sempre di meno. che tanto c'è tutto il resto. c'è la malinconia. e c'è la felicità. e in te, lo sai, sono sempre state intimamente, indissolubilmente, legate. non c'è tristezza. no. quella no. non ci sono motivi per essere tristi. non c'è furia, non più. non c'è disperazione. da tanto tempo. da quanto non eri così? te lo ricordi?</p>
	<p>on air : Oasis - Magic Pie - Be here now (1998)
</p>
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/11/28/in_questi_momenti~1378140/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/10/02/un_paio_di_cose~1179413/"><default:title>un paio di cose</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/10/02/un_paio_di_cose~1179413/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-10-02T08:06:51+02:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;giusto per segnalare: &lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;una serata molto rilassante passata tra qualche birra rigorosamente scura, qualche digestiva bibita ed un concerto maiuscolo dei &lt;a href="http://www.birkintree.com/"&gt;Birkin Tree&lt;/a&gt; capaci di portare l'Irlanda in una piazza. una serata come non capitava da tempo, con due compagni di ventura d'eccezione. e gli incontri, le parole, le risate sotto gli occhi attenti delle forze dell'ordine. i balli inventati, i cessi pieni, i cespugli. tutto come una volta. lo ying e lo yang in bolla. la palpebra pesante che non son più giovane come una volta ed il ritorno a casa con un cauboi cantato a volume +76. come diceva Pizzul tutto moooolto bellooooo.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;a proposito di stile ecco la mia nuova ossessione: &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/kenandpauline/12936169/in/set-314969/"&gt;lei&lt;/a&gt;. splendida.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;dal fronte della musica (e dello stile) posso solo segnalare gli &lt;a href="http://www.serialsinger.net/pages/index_it.htm?http://www.serialsinger.net/pages/it/overbox.shtm"&gt;Overbox&lt;/a&gt; conosciuti in una serata di quelle belle come piacciono a me in una radio locale. ah, a volte sono in una radio locale. mi piace questa nuova cosa. ma vedremo come va. inutile dire che loro sono bravissimi e di persona sono fantastici. che c'erano un sacco di lattine da svuotare e chili di buona musica.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;dal fronte Everton! dopo un buon inizio ci siamo arenati in una serie di pareggi decisamente evitabili, ma siamo ancora imbattuti e questo non può farmi che piacere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/10/02/un_paio_di_cose~1179413/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>giusto per segnalare: </p>
	<p>una serata molto rilassante passata tra qualche birra rigorosamente scura, qualche digestiva bibita ed un concerto maiuscolo dei <a href="http://www.birkintree.com/">Birkin Tree</a> capaci di portare l'Irlanda in una piazza. una serata come non capitava da tempo, con due compagni di ventura d'eccezione. e gli incontri, le parole, le risate sotto gli occhi attenti delle forze dell'ordine. i balli inventati, i cessi pieni, i cespugli. tutto come una volta. lo ying e lo yang in bolla. la palpebra pesante che non son più giovane come una volta ed il ritorno a casa con un cauboi cantato a volume +76. come diceva Pizzul tutto moooolto bellooooo.</p>
	<p>a proposito di stile ecco la mia nuova ossessione: <a href="http://www.flickr.com/photos/kenandpauline/12936169/in/set-314969/">lei</a>. splendida.</p>
	<p>dal fronte della musica (e dello stile) posso solo segnalare gli <a href="http://www.serialsinger.net/pages/index_it.htm?http://www.serialsinger.net/pages/it/overbox.shtm">Overbox</a> conosciuti in una serata di quelle belle come piacciono a me in una radio locale. ah, a volte sono in una radio locale. mi piace questa nuova cosa. ma vedremo come va. inutile dire che loro sono bravissimi e di persona sono fantastici. che c'erano un sacco di lattine da svuotare e chili di buona musica.</p>
	<p>dal fronte Everton! dopo un buon inizio ci siamo arenati in una serie di pareggi decisamente evitabili, ma siamo ancora imbattuti e questo non può farmi che piacere.</p>
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/10/02/un_paio_di_cose~1179413/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/11/title~1031795/"><default:title>intervallo</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/11/title~1031795/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-08-11T15:02:42+02:00</dc:date><default:description>	&lt;p class="center"&gt;
&lt;a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=744823"&gt;&lt;img src="http://data2.blog.de/media/823/744823_30d7b8d775_s.jpeg" alt="Immag002" title="Immag002" vspace="5" hspace="5"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
binari che si perdono. un po' come me.
&lt;/p&gt;
	&lt;p class="center"&gt;
&lt;a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=744824"&gt;&lt;img src="http://data2.blog.de/media/824/744824_b12862a9ac_s.jpeg" alt="Immag007" title="Immag007" vspace="5" hspace="5"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
e ritrovarsi a fissare un cielo così. pensando a niente. con il rumore dei grilli a tenermi compagnia. in attesa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/11/title~1031795/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p class="center">
<a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=744823"><img src="http://data2.blog.de/media/823/744823_30d7b8d775_s.jpeg" alt="Immag002" title="Immag002" vspace="5" hspace="5"></a><br>
binari che si perdono. un po' come me.
</p>
	<p class="center">
<a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=744824"><img src="http://data2.blog.de/media/824/744824_b12862a9ac_s.jpeg" alt="Immag007" title="Immag007" vspace="5" hspace="5"></a><br>
e ritrovarsi a fissare un cielo così. pensando a niente. con il rumore dei grilli a tenermi compagnia. in attesa.</p>
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/11/title~1031795/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/10/come_e_bella_milano~1029137/"><default:title>come è bella Milano</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/10/come_e_bella_milano~1029137/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-08-10T16:33:22+02:00</dc:date><default:description>	E' in momenti come questi che adoro Milano. la grande città che mi ospita, non senza scortesia. ma in questi momenti di silenzio assoluto, divuoto, di ferie da smaltire ed uffici da chiudere Milano si ammanta di una speciale aura. qualcosa che è difficile da spiegare. basti pensare al fruscio delle foglie in una via desolata a fare da unica colonna sonora al posto dei clacson e dei motori. una sensazione impagabile. ed è quando la città si svuota che mi piace ritrovare il contatto con essa. passeggio con incredibile tranquillità per le vie, alla ricerca di qualcosa che potrebbe anche essere niente. mi aggiro con curiosità, la mia solita curiosità, alla ricerca di qualche ambiente e situazione particolare. mi lascio affascinare dai palazzi storici, dalle chiese, dai giardini sparsi e nascosti, dalle statue, dalle targhe. da tutto quello che mi può dare qualcosa, un'emozione, anche piccola, una sensazione insomma. camminare tra gli sparuti alberi e sentire l'organo risuonare tra le mura di S.Simpliciano mi ha fatto venire quasi i brividi. sentivo il mio abbondante corpo attraversato da un'irrazionale sensazione di benessere. l'ombra degli alberi, il soffio leggero della brezza, l'assenza dell'afa, le note dell'organo, l'imponenza della chiesa. ecco quello che mi piace di questa città chiassosa e caotica. la capacità di essere riflessiva e lenta. pregna di momenti rarefatti che ti fanno credere che c'è qualcosa di meglio del traffico impazzito e del nervosismo. della fretta. mali incurabili di una marmaglia di pendolari indaffarati. ma io me la godo così. perso tra le viuzze di Brera. sotto l'ingresso della Madonna del Carmine. tra le porte. con la granita al caffè con molta panna, grazie. tra le mura di S.Ambrogio&lt;a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=742570"&gt;(1)&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=742572"&gt;(2)&lt;/a&gt;. vicino alla colonna del Diavolo&lt;a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=742571"&gt;(3)&lt;/a&gt;. in tutti questi posti che Milano non ostenta, quasi nasconde. decisione davvero incomprensibile. ma poco male. mi piace cercare, scoprire e portare alla luce. prima o poi scriverò una guida ai luoghi poco conosciuti, ma da visitare. prima o poi.
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/10/come_e_bella_milano~1029137/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	E&#39; in momenti come questi che adoro Milano. la grande città che mi ospita, non senza scortesia. ma in questi momenti di silenzio assoluto, divuoto, di ferie da smaltire ed uffici da chiudere Milano si ammanta di una speciale aura. qualcosa che è difficile da spiegare. basti pensare al fruscio delle foglie in una via desolata a fare da unica colonna sonora al posto dei clacson e dei motori. una sensazione impagabile. ed è quando la città si svuota che mi piace ritrovare il contatto con essa. passeggio con incredibile tranquillità per le vie, alla ricerca di qualcosa che potrebbe anche essere niente. mi aggiro con curiosità, la mia solita curiosità, alla ricerca di qualche ambiente e situazione particolare. mi lascio affascinare dai palazzi storici, dalle chiese, dai giardini sparsi e nascosti, dalle statue, dalle targhe. da tutto quello che mi può dare qualcosa, un&#39;emozione, anche piccola, una sensazione insomma. camminare tra gli sparuti alberi e sentire l&#39;organo risuonare tra le mura di S.Simpliciano mi ha fatto venire quasi i brividi. sentivo il mio abbondante corpo attraversato da un&#39;irrazionale sensazione di benessere. l&#39;ombra degli alberi, il soffio leggero della brezza, l&#39;assenza dell&#39;afa, le note dell&#39;organo, l&#39;imponenza della chiesa. ecco quello che mi piace di questa città chiassosa e caotica. la capacità di essere riflessiva e lenta. pregna di momenti rarefatti che ti fanno credere che c&#39;è qualcosa di meglio del traffico impazzito e del nervosismo. della fretta. mali incurabili di una marmaglia di pendolari indaffarati. ma io me la godo così. perso tra le viuzze di Brera. sotto l&#39;ingresso della Madonna del Carmine. tra le porte. con la granita al caffè con molta panna, grazie. tra le mura di S.Ambrogio<a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=742570">(1)</a> <a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=742572">(2)</a>. vicino alla colonna del Diavolo<a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=742571">(3)</a>. in tutti questi posti che Milano non ostenta, quasi nasconde. decisione davvero incomprensibile. ma poco male. mi piace cercare, scoprire e portare alla luce. prima o poi scriverò una guida ai luoghi poco conosciuti, ma da visitare. prima o poi.
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/10/come_e_bella_milano~1029137/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/03/fantasia_portami_via~1010648/"><default:title>fantasia portami via.</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/03/fantasia_portami_via~1010648/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-08-03T14:28:08+02:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;ovvero odio il CICAP.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;la distruzione della fantasia e in seconda battuta della speranza. ecco cosa odio degli esseri umani. quello che amo invece è proprio la capacità di creare interi mondi con la mente, di spaziare, di immergersi all'interno della propria fantasia. certo chi usa e sfrutta con fare fraudolento la capacità di immaginare e credere è da annoverare tra i peggiori criminali. crimini contro la fantasia. ma quelli che professionalmente si mettono a decostruire senza vere prove delle teorie che possono sembrare astruse, non sono certo meglio di chi le crea. d'altronde chi può confutare una teoria mai provata? c'era chi negava il moto della terra ed è stato smentito, ma chi può negare l'esistenza dei poteri della mente, dello spirito, di Mu, Atlantide, di Asgard e delle altre terre mitiche, dei draghi e dei giganti, del piccolo popolo e degli ET? la non prova dell'esistenza non è la prova della non esistenza. altrimenti ciao ciao dio. sono ipotesi affascinanti. che male c'è nel credere a certe cose. od almeno a cercare di non demolire per forza. sono un convinto sostenitore della ragione, ma il mondo è già abbastanza arido per voler uccidere anche l'immaginazione. per rimanere legato a vecchie teorie, che poi magari un reperto nuovo fa crollare. siamo in corsa e dobbiamo continuare a correre, non prendere fiato come facciamo oggi. il fascino del mistero è parte integrante dell'uomo. e forse è proprio questo a renderlo diverso. spingersi oltre per scoprire, proporre e non fermarsi. ma ci siamo fermati. la magia di un tempo è la scienza di oggi. chissà se la magia di oggi diverrà la scienza di domani. non lo so. ma lo spero. in qualche modo spero che vengano ribaltate un sacco di convinzioni. che ne vengano create di nuove e confutate altre. o magari sono solo un romantico.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/03/fantasia_portami_via~1010648/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>ovvero odio il CICAP.</p>
	<p>la distruzione della fantasia e in seconda battuta della speranza. ecco cosa odio degli esseri umani. quello che amo invece è proprio la capacità di creare interi mondi con la mente, di spaziare, di immergersi all'interno della propria fantasia. certo chi usa e sfrutta con fare fraudolento la capacità di immaginare e credere è da annoverare tra i peggiori criminali. crimini contro la fantasia. ma quelli che professionalmente si mettono a decostruire senza vere prove delle teorie che possono sembrare astruse, non sono certo meglio di chi le crea. d'altronde chi può confutare una teoria mai provata? c'era chi negava il moto della terra ed è stato smentito, ma chi può negare l'esistenza dei poteri della mente, dello spirito, di Mu, Atlantide, di Asgard e delle altre terre mitiche, dei draghi e dei giganti, del piccolo popolo e degli ET? la non prova dell'esistenza non è la prova della non esistenza. altrimenti ciao ciao dio. sono ipotesi affascinanti. che male c'è nel credere a certe cose. od almeno a cercare di non demolire per forza. sono un convinto sostenitore della ragione, ma il mondo è già abbastanza arido per voler uccidere anche l'immaginazione. per rimanere legato a vecchie teorie, che poi magari un reperto nuovo fa crollare. siamo in corsa e dobbiamo continuare a correre, non prendere fiato come facciamo oggi. il fascino del mistero è parte integrante dell'uomo. e forse è proprio questo a renderlo diverso. spingersi oltre per scoprire, proporre e non fermarsi. ma ci siamo fermati. la magia di un tempo è la scienza di oggi. chissà se la magia di oggi diverrà la scienza di domani. non lo so. ma lo spero. in qualche modo spero che vengano ribaltate un sacco di convinzioni. che ne vengano create di nuove e confutate altre. o magari sono solo un romantico.
</p>
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/03/fantasia_portami_via~1010648/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/01/bile_scariche~1005382/"><default:title>bile scariche</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/01/bile_scariche~1005382/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-08-01T14:27:56+02:00</dc:date><default:description>	ovvero di come la medicina ufficiale sia fuori moda. &lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;tra gli sciroccati del mondo dello spettacolo (showbiz per gli amici) è tornato di moda il salasso. sicura la presenza di qualche genio del male a far da consigliere a queste persone, altrimenti certi atteggiamenti sarebbero quanto meno inspiegabili. ma si stava dicendo torna di moda il salasso che consiste in soldoni nel praticare delle incisioni per rimuovere dal circolo sanguigno delle particolari quantità di sangue. e che altro se no? è sempre piacevole notare come il progresso medico venga ogni giorno ignorato proponendo simpatiche pratiche denominate alternative. visto che il periodo sembra propizio mi sembra doveroso ricordare la teoria sulla quale si innesta la pratica del salasso. la teoria degli umori. trattenete quei sorrisini maliziosi, che vi vedo. (come se qualcuno leggesse, beata gioventù ) ogni uomo è regolato da quattro umori che ne determinano sia il carattere che la salute. &lt;br&gt; 
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;la bile nera (milza) causa umidità e malinconia.&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;la bile gialla (fegato) causa secchezza e collera.&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;la flemma (cervello) causa freddo e apatia.&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;il sangue (cuore) causa caldo ed emotività. &lt;/li&gt;
 &lt;/ul&gt;
 l'equilibrio di questi umori genera stabilità. il prevalere di uno sugli altri no. semplice. quindi per riequilibrare gli umori si praticavano i salassi. ovvero le incisioni. ma a questo punto è bello ricordare che per gli indiani (quelli dell'India, non quelli d'America) la stanchezza dell'uomo è provocato dallo spreco dello sperma. per le donne non pervenuto. il motivo della stanchezza. chissà se anche questa teoria verrà accolta dagli esponenti del mondo dello spettacolo. inutile dire che sono stanchissimo.
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/01/bile_scariche~1005382/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	ovvero di come la medicina ufficiale sia fuori moda. </p>
	<p>tra gli sciroccati del mondo dello spettacolo (showbiz per gli amici) è tornato di moda il salasso. sicura la presenza di qualche genio del male a far da consigliere a queste persone, altrimenti certi atteggiamenti sarebbero quanto meno inspiegabili. ma si stava dicendo torna di moda il salasso che consiste in soldoni nel praticare delle incisioni per rimuovere dal circolo sanguigno delle particolari quantità di sangue. e che altro se no? è sempre piacevole notare come il progresso medico venga ogni giorno ignorato proponendo simpatiche pratiche denominate alternative. visto che il periodo sembra propizio mi sembra doveroso ricordare la teoria sulla quale si innesta la pratica del salasso. la teoria degli umori. trattenete quei sorrisini maliziosi, che vi vedo. (come se qualcuno leggesse, beata gioventù ) ogni uomo è regolato da quattro umori che ne determinano sia il carattere che la salute. <br> 
<ul>
<li>la bile nera (milza) causa umidità e malinconia.</li>
	<li>la bile gialla (fegato) causa secchezza e collera.</li>
	<li>la flemma (cervello) causa freddo e apatia.</li>
	<li>il sangue (cuore) causa caldo ed emotività. </li>
 </ul>
 l&#39;equilibrio di questi umori genera stabilità. il prevalere di uno sugli altri no. semplice. quindi per riequilibrare gli umori si praticavano i salassi. ovvero le incisioni. ma a questo punto è bello ricordare che per gli indiani (quelli dell&#39;India, non quelli d&#39;America) la stanchezza dell&#39;uomo è provocato dallo spreco dello sperma. per le donne non pervenuto. il motivo della stanchezza. chissà se anche questa teoria verrà accolta dagli esponenti del mondo dello spettacolo. inutile dire che sono stanchissimo.
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/08/01/bile_scariche~1005382/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/17/save_your_soul~966316/"><default:title>save your soul</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/17/save_your_soul~966316/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-07-17T16:33:28+02:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;save your soul - spiritual beggars - ad astra&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=692284"&gt;&lt;img src="http://data2.blog.de/media/284/692284_82d6999634_s.jpeg" align="" alt="Immag013" title="Immag013" vspace="5" hspace="5"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;memorie di una pausa pranzo. milano. 25/04/2006.&lt;br&gt;
passare una festa al lavoro e trovare lo stesso il modo di salvare un pezzo d'anima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/17/save_your_soul~966316/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>save your soul - spiritual beggars - ad astra</p>
	<p><a href="http://www.blog.co.uk/srv/media/media_item.php?item_ID=692284"><img src="http://data2.blog.de/media/284/692284_82d6999634_s.jpeg" align="" alt="Immag013" title="Immag013" vspace="5" hspace="5"></a></p>
	<p>memorie di una pausa pranzo. milano. 25/04/2006.<br>
passare una festa al lavoro e trovare lo stesso il modo di salvare un pezzo d'anima.</p>
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/17/save_your_soul~966316/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/17/it_s_not_me~966268/"><default:title>it's not me</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/17/it_s_not_me~966268/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-07-17T16:18:35+02:00</dc:date><default:description>	sto invecchiando. no, non sono i capelli bianchi, ormai più che presenti a decorare la scatola cranica, non sono le rughe d'espressione, non è la stanchezza alimentata anche da un caldo feroce. non sono tutte queste cose a farmi capire che sto invecchiando. sono le mie idee a farmelo capire. una escalation verso posizioni che fino a pochi anni fa avrei semplicemente bollato come distanti, per usare un eufemismo, dalle mie. ed invece oggi mi trovo in accordo con chi ero sempre in disaccordo. magari non su tutta la linea. quello no. ma su molte cose sì. non pensavo di annuire alle parole di Amato. uno che non ho mai amato tanto per fare uno dei giochi di parole a me tanto cari. insomma. sono cose che fanno riflettere, le idee che cambiano come i corpi di chi li contengono, c'è chi dice che solo gli stolti non cambiano mai idea e forse è davvero così. ma la sensazione, strana, stranissima, rimane comunque forte, fortissima. da che parte stare, chi sostenere. davvero una grande confusione in testa e nell'anima, sempre che ne abbia una. sempre che valgano ancora qualcosa le idee. sempre che abbia ancora un valore avere dei valori. i miei valori che non cambiano mai, almeno quelli. bene/male. almeno quello lo so ancora decidere. utile/inutile. questo un po' meno. ma si fa quello che si può. opportuno/inoppurtuno. questo è più difficile. molto più difficile. ho bisogno di riposare. di mettere in pausa tutto quello che mi circonda. le cose futili almeno. come il lavoro ad esempio. anzi solo quello. ho bisogno di dare più peso, il giusto peso, ad altre cose. cose più importanti di un ufficio sotto zero pieno zeppo di fastidiose voci. perchè si sa che più si invecchia e più si diventa intolleranti. e già c'è chi mi chiama con il mio nonno. quel vecchio, insopportabile brontolone.
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/17/it_s_not_me~966268/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	sto invecchiando. no, non sono i capelli bianchi, ormai più che presenti a decorare la scatola cranica, non sono le rughe d&#39;espressione, non è la stanchezza alimentata anche da un caldo feroce. non sono tutte queste cose a farmi capire che sto invecchiando. sono le mie idee a farmelo capire. una escalation verso posizioni che fino a pochi anni fa avrei semplicemente bollato come distanti, per usare un eufemismo, dalle mie. ed invece oggi mi trovo in accordo con chi ero sempre in disaccordo. magari non su tutta la linea. quello no. ma su molte cose sì. non pensavo di annuire alle parole di Amato. uno che non ho mai amato tanto per fare uno dei giochi di parole a me tanto cari. insomma. sono cose che fanno riflettere, le idee che cambiano come i corpi di chi li contengono, c&#39;è chi dice che solo gli stolti non cambiano mai idea e forse è davvero così. ma la sensazione, strana, stranissima, rimane comunque forte, fortissima. da che parte stare, chi sostenere. davvero una grande confusione in testa e nell&#39;anima, sempre che ne abbia una. sempre che valgano ancora qualcosa le idee. sempre che abbia ancora un valore avere dei valori. i miei valori che non cambiano mai, almeno quelli. bene/male. almeno quello lo so ancora decidere. utile/inutile. questo un po&#39; meno. ma si fa quello che si può. opportuno/inoppurtuno. questo è più difficile. molto più difficile. ho bisogno di riposare. di mettere in pausa tutto quello che mi circonda. le cose futili almeno. come il lavoro ad esempio. anzi solo quello. ho bisogno di dare più peso, il giusto peso, ad altre cose. cose più importanti di un ufficio sotto zero pieno zeppo di fastidiose voci. perchè si sa che più si invecchia e più si diventa intolleranti. e già c&#39;è chi mi chiama con il mio nonno. quel vecchio, insopportabile brontolone.
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/17/it_s_not_me~966268/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/13/13_country_house~956640/"><default:title>13 - country house</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/13/13_country_house~956640/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-07-13T15:41:14+02:00</dc:date><default:description>	milano. esterno giorno. temperatura 38 gradi. umidità n.p. trovo divertente rinchiudermi nel bar dotato di aria condizionata per mettere mano a diversi gin tonic modificati ingurgitati come se fossero acqua fresca in attesa del treno che partirà ed arriverà in ritardo. il termostato del bar è settato su "era glaciale intermedia". il contraccolpo con l'esterno è impressionante. svariono diverse volte durante il breve tragitto bar-stazione. arrivo sul binario dopo aver fatto tacere una decina di volte la mia zozzeria. troppe gonne leggere, troppe scollature generose. salgo sul convoglio lasciato timidamente a crogiolare sotto il sole. meglio se con i finestrini chiusi. molto meglio se non dotato di aria condizionata. temperatura interna del treno 46 gradi. temperatura interna mia 76 gradi. in preda a frequenti allucinazioni converso con Winston Churchill e Gandhi sulla strana situazione internazionale. Winston va in bagno e si siede un enorme gin tonic. con tanto di cannuccia ed ombrellone variopinto. vorrei sorseggiarlo, ma non vorrei che interpretasse il mio gesto come una mancanza di rispetto. combatto l'azione vasodilatatrice dell'alcool con forti dosi di fumo, noto vasocostrittore. ma più fa caldo, più mi disseto, più mi disseto, più fa caldo. non ne può nascere qualcosa di buono. o forse sì. e si chiama "odio.doc".
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/13/13_country_house~956640/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	milano. esterno giorno. temperatura 38 gradi. umidità n.p. trovo divertente rinchiudermi nel bar dotato di aria condizionata per mettere mano a diversi gin tonic modificati ingurgitati come se fossero acqua fresca in attesa del treno che partirà ed arriverà in ritardo. il termostato del bar è settato su "era glaciale intermedia". il contraccolpo con l&#39;esterno è impressionante. svariono diverse volte durante il breve tragitto bar-stazione. arrivo sul binario dopo aver fatto tacere una decina di volte la mia zozzeria. troppe gonne leggere, troppe scollature generose. salgo sul convoglio lasciato timidamente a crogiolare sotto il sole. meglio se con i finestrini chiusi. molto meglio se non dotato di aria condizionata. temperatura interna del treno 46 gradi. temperatura interna mia 76 gradi. in preda a frequenti allucinazioni converso con Winston Churchill e Gandhi sulla strana situazione internazionale. Winston va in bagno e si siede un enorme gin tonic. con tanto di cannuccia ed ombrellone variopinto. vorrei sorseggiarlo, ma non vorrei che interpretasse il mio gesto come una mancanza di rispetto. combatto l&#39;azione vasodilatatrice dell&#39;alcool con forti dosi di fumo, noto vasocostrittore. ma più fa caldo, più mi disseto, più mi disseto, più fa caldo. non ne può nascere qualcosa di buono. o forse sì. e si chiama "odio.doc".
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/13/13_country_house~956640/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/12/occhio_lungo~953847/"><default:title>occhio lungo</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/12/occhio_lungo~953847/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-07-12T15:12:32+02:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;The Infadels - Jagger 67 / colonna sonora spot nota vodka.&lt;br&gt;
l'avevo detto che era bella.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/12/occhio_lungo~953847/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>The Infadels - Jagger 67 / colonna sonora spot nota vodka.<br>
l'avevo detto che era bella.
</p>
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/07/12/occhio_lungo~953847/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/03/21/muzzica~663077/"><default:title>muzzica</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/03/21/muzzica~663077/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-03-21T09:09:05+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;consiglio:&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;The dead 60's&lt;/strong&gt; - riot radio: pezzo trascinante, gruppo valido e dall'immagine davvero piena di stile. da ascoltare. - &lt;a href="http://www.thedead60s.com/"&gt;sito&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Infadels&lt;/strong&gt; - Jagger '67: un buon pezzo, vale sicuramente un ascolto - &lt;a href="http://www.infadels.co.uk/"&gt;sito&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
&lt;strong&gt;Carpark North&lt;/strong&gt; - Human: suoni già sentiti, misto elettronica - rock. molto gradevole. a me piace. eh eh eh - &lt;a href="http://www.carparknorth.dk/"&gt;sito&lt;/a&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/03/21/muzzica~663077/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>consiglio:<br>
<strong>The dead 60's</strong> - riot radio: pezzo trascinante, gruppo valido e dall'immagine davvero piena di stile. da ascoltare. - <a href="http://www.thedead60s.com/">sito</a><br>
<strong>Infadels</strong> - Jagger '67: un buon pezzo, vale sicuramente un ascolto - <a href="http://www.infadels.co.uk/">sito</a><br>
<strong>Carpark North</strong> - Human: suoni già sentiti, misto elettronica - rock. molto gradevole. a me piace. eh eh eh - <a href="http://www.carparknorth.dk/">sito</a>
</p>
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/03/21/muzzica~663077/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/03/21/buon_viso~663039/"><default:title>buon viso</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/03/21/buon_viso~663039/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-03-21T08:50:11+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;giornata stanca di una stanca settimana. ore di lavoro in più per ore di vita in meno. che bisogna consegnare. lavorolavorolavoro. che almeno porto a casa qualche soldo in più che non fanno mai male. e non è vero. i soldi fanno male. sia che li hai sia che non li hai. ascolto musica per riuscire a lavorare meglio, visto che le voci lontane o vicine dei miei colleghi sono stilettate nelle orecchie che arrivano direttamente al cervello. allora mi chiudo nel mio bozzolo musicale in attesa della stanchezza che arriverà. in attesa di un'ora di uscita da definire. nebulosa. e il treno che non mi aspetta, neanche per farmi bere un semplice drink, no. lui va e devo essere con lui. che mi riporti a casa sobrio un'altra sera. ho ricominciato a scrivere. chissà perché? anche se lo so benissimo. quando la mia mente comincia a slittare sul declivio delle cose malsane, l'unica cura è scrivere. tirare fuori i demoni che mi mangiano ed inchiodarli con le parole. che divorino la carta o i pixel di questo schermo, poco importa. ma che mi lascino in pace. ho ricominciato a scrivere, ma questa volta ho già in testa tutta la storia. una storia poco piacevole devo ammetterlo, ma questo, miei cari, è quello che sta uscendo. non è certo una storia da raccontare ai bambini, ma oggi come oggi cosa possiamo raccontare loro? nulla. &lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;ascolto quelli che mi stanno intorno con insofferenza, non riesco più ad inserirmi tra la gente. mi trovo bene in pochi posti, in altri sento montare il malessere. è un periodo così. farò buon viso. come al solito.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/03/21/buon_viso~663039/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>giornata stanca di una stanca settimana. ore di lavoro in più per ore di vita in meno. che bisogna consegnare. lavorolavorolavoro. che almeno porto a casa qualche soldo in più che non fanno mai male. e non è vero. i soldi fanno male. sia che li hai sia che non li hai. ascolto musica per riuscire a lavorare meglio, visto che le voci lontane o vicine dei miei colleghi sono stilettate nelle orecchie che arrivano direttamente al cervello. allora mi chiudo nel mio bozzolo musicale in attesa della stanchezza che arriverà. in attesa di un'ora di uscita da definire. nebulosa. e il treno che non mi aspetta, neanche per farmi bere un semplice drink, no. lui va e devo essere con lui. che mi riporti a casa sobrio un'altra sera. ho ricominciato a scrivere. chissà perché? anche se lo so benissimo. quando la mia mente comincia a slittare sul declivio delle cose malsane, l'unica cura è scrivere. tirare fuori i demoni che mi mangiano ed inchiodarli con le parole. che divorino la carta o i pixel di questo schermo, poco importa. ma che mi lascino in pace. ho ricominciato a scrivere, ma questa volta ho già in testa tutta la storia. una storia poco piacevole devo ammetterlo, ma questo, miei cari, è quello che sta uscendo. non è certo una storia da raccontare ai bambini, ma oggi come oggi cosa possiamo raccontare loro? nulla. </p>
	<p>ascolto quelli che mi stanno intorno con insofferenza, non riesco più ad inserirmi tra la gente. mi trovo bene in pochi posti, in altri sento montare il malessere. è un periodo così. farò buon viso. come al solito.
</p>
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/03/21/buon_viso~663039/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/02/24/can_you_see_the_real_me~589169/"><default:title>can you see the real me?</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/02/24/can_you_see_the_real_me~589169/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-02-24T12:19:23+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;in questi giorni la città è in fermento. non tanto per quel carrozzone chiassoso della settimana della moda. che quella non se la incula nessuno o quasi, se non un paio di distinti signori che vogliono guadagnare con le modelline. perché dei vestiti, sinceramente, a chi importa? ma la città è in fermento per altro. nel mondo patinato degli uffici e dei palazzi a specchio, della pausa pranzo veloce e degli impiegati ancora più veloci nei loro completi sta succedendo qualcosa. proteste. proteste. proteste. è strano vedere i metodi di lotta tipici di un mondo operaio, di matrice alfista, metalmeccanico usati da distinti signori in giacca e cravatta. passeggiare con le cuffie ben piantate nel cervello per non sentire i rumori circostanti è strano ritrovarsi davanti un manipolo di assicuratori determinati nelle loro giacche a non far entrare nessuno nell'edificio. una volta si picchettavano le fabbriche. oggi gli uffici. ed è qualcosa di spiazzante. certi gesti, le urla, le mani alzate, gli striscioni, gli slogan li vedi appiccicati addosso agli operai. questione di memoria oramai. per quelli che come me provengono dalla working class che doveva andare in paradiso ed invece è sempre stata spinta in giù. ma come per ogni azione e reazione ad ogni spinta qualcuno veniva sputato verso la classe più in alto. proiettili impiegatizi. la nuova generazione che migliora la propria condizione sociale. ma anche i problemi del lavoro hanno raggiunto le classi "superiori" come la marea che salendo copre ancora più spiaggia. e chi prima si sentiva discretamente sicuro, beh, adesso si ritrova nella merda. precari, sottopagati. e mi fa uno strano effetto sentire gli slogan di quelli che sono comunque lavoratori, in giacca e cravatta, sulla parole di "The Real Me" dei "The Who". e penso, a quale sia la vera faccia di questo posto. di questa città. quale sia il suo vero io. anche la città canta. e la sento.&lt;br&gt;
&lt;em&gt;Can you see the real me, can you?&lt;br&gt;
Can you see the real me, can you?&lt;br&gt;
Can you see the real me, can you?&lt;/em&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/02/24/can_you_see_the_real_me~589169/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>in questi giorni la città è in fermento. non tanto per quel carrozzone chiassoso della settimana della moda. che quella non se la incula nessuno o quasi, se non un paio di distinti signori che vogliono guadagnare con le modelline. perché dei vestiti, sinceramente, a chi importa? ma la città è in fermento per altro. nel mondo patinato degli uffici e dei palazzi a specchio, della pausa pranzo veloce e degli impiegati ancora più veloci nei loro completi sta succedendo qualcosa. proteste. proteste. proteste. è strano vedere i metodi di lotta tipici di un mondo operaio, di matrice alfista, metalmeccanico usati da distinti signori in giacca e cravatta. passeggiare con le cuffie ben piantate nel cervello per non sentire i rumori circostanti è strano ritrovarsi davanti un manipolo di assicuratori determinati nelle loro giacche a non far entrare nessuno nell'edificio. una volta si picchettavano le fabbriche. oggi gli uffici. ed è qualcosa di spiazzante. certi gesti, le urla, le mani alzate, gli striscioni, gli slogan li vedi appiccicati addosso agli operai. questione di memoria oramai. per quelli che come me provengono dalla working class che doveva andare in paradiso ed invece è sempre stata spinta in giù. ma come per ogni azione e reazione ad ogni spinta qualcuno veniva sputato verso la classe più in alto. proiettili impiegatizi. la nuova generazione che migliora la propria condizione sociale. ma anche i problemi del lavoro hanno raggiunto le classi "superiori" come la marea che salendo copre ancora più spiaggia. e chi prima si sentiva discretamente sicuro, beh, adesso si ritrova nella merda. precari, sottopagati. e mi fa uno strano effetto sentire gli slogan di quelli che sono comunque lavoratori, in giacca e cravatta, sulla parole di "The Real Me" dei "The Who". e penso, a quale sia la vera faccia di questo posto. di questa città. quale sia il suo vero io. anche la città canta. e la sento.<br>
<em>Can you see the real me, can you?<br>
Can you see the real me, can you?<br>
Can you see the real me, can you?</em>
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<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/02/24/can_you_see_the_real_me~589169/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/02/02/dannato_consumismo~528612/"><default:title>dannato consumismo</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/02/02/dannato_consumismo~528612/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-02-02T17:23:20+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;uscire per pranzo e ritornare con la pancia piena e tre cd.&lt;br&gt;
(The Who - "Who's next", The Who - "Who are you", The Small Faces - "Greatest Hits")&lt;br&gt;
ecco il rischio di una società capitalistica.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/02/02/dannato_consumismo~528612/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>uscire per pranzo e ritornare con la pancia piena e tre cd.<br>
(The Who - "Who's next", The Who - "Who are you", The Small Faces - "Greatest Hits")<br>
ecco il rischio di una società capitalistica.
</p>
<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/02/02/dannato_consumismo~528612/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/31/the_corporation~522014/"><default:title>the corporation</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/31/the_corporation~522014/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-01-31T12:22:24+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;un gran bel documentario, nonostante la presenza di moore che dopo il maiuscolo "bowling for Columbine" non riesco più a vedere. uno sguardo lucido sul mondo della moderna finanza e sui mostri che essa produce. visto su CULT una delle poche interessanti emittenti del circuito sky. sempre su CULT domani nuovo appuntamento con "7up" serie di interviste fatte a 14 inglesi ogni sette anni. la serie, se così si può chiamare, è cominciata nel 1964 quando i protagonisti avevano sette anni. un esperimento davvero interessante, uno sguardo su una società complessa ed in movimento come quella inglese. passando per gli anni della lady di ferro e tutto il resto fino ad oggi. domani è la puntata dei 35 anni. da non perdere.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/31/the_corporation~522014/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>un gran bel documentario, nonostante la presenza di moore che dopo il maiuscolo "bowling for Columbine" non riesco più a vedere. uno sguardo lucido sul mondo della moderna finanza e sui mostri che essa produce. visto su CULT una delle poche interessanti emittenti del circuito sky. sempre su CULT domani nuovo appuntamento con "7up" serie di interviste fatte a 14 inglesi ogni sette anni. la serie, se così si può chiamare, è cominciata nel 1964 quando i protagonisti avevano sette anni. un esperimento davvero interessante, uno sguardo su una società complessa ed in movimento come quella inglese. passando per gli anni della lady di ferro e tutto il resto fino ad oggi. domani è la puntata dei 35 anni. da non perdere.
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<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/31/the_corporation~522014/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/30/lazy_days~519547/"><default:title>lazy days</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/30/lazy_days~519547/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-01-30T15:45:42+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;sottotitolo: ovvero come cadere come un pirla mancando un simpatico marciapiede e rimetterci la caviglia&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;ci sono quelle mattine da affrontare controvoglia. che ci sarebbero un sacco di cose migliori da fare. e che invece tocca andare al lavoro, prendere un treno sempre in ritardo, fare un sacco di chilometri con il sole basso a disturbare gli occhi già semichiusi per il sonno perso la sera prima, camminare con le cuffie ben inserite nel cervello a cercar di tirar fuori qualche pensiero buono ed un minimo di attenzione ai particolari. missione fallita. e sbram. una bella storta di quelle d'antologia. con tanto di corollario di smadonnamento sommesso a fior di labbra ed a denti stretti. come le barzellette che la settimana enigmistica ricompensava con 5000 lire un bel po' di tempo fa. e l'ho capito subito che non era una cosa così semplice. il dolore era troppo forte. decisamente. un blocco di spilli infilati nella caviglia. una gioia per i neuroricettori che smaniosi portavano informazioni al cervello sotto forma di coloriti auch. da trasformare in altrettanto coloriti porc. ma mi sono contenuto. che non sono mica uno scaricatore di porto e qui poi al massimo c'è l'idroscalo. che non è un porto. ma questa è un'altra storia.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;stoico sono andato lo stesso al lavoro, perché ma sì non sarà poi così grave. ma quando dopo qualche ora mi sono accorto di avere uno zampone al posto della caviglia mi son detto: non sono magro, ma questo è troppo.&lt;br&gt;
e via di corsa. se così si può dire. piano piano solita trafila. pronto soccorso, visita, lastre, visita, bendaggio, ciao, riposati. infortunio sul lavoro. e nella mente la paura perché sapevo quello che mi aspettava. dieci giorni di assoluto riposo. che nella mia particolare cosmogonia significano svaccamento totale, uso smodato di televisore e di sostanze contenenti colesterolo. e così è stato. una decina di giorni duranti i quali ho scoperto nuovi sport ed ho allargato i miei orizzonti. snooker, balls, darts. un sacco di giochini nuovi. ed io che certo non mi lascio scappare un mondiale di freccette. scherzi?&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;per fortuna è finita la pacchia. mi sono dovuto alzare alle solite 6.45 invece delle 10 e qualcosa. vestirmi ed uscire. tra la neve alta. e le insidie alle mie fragili articolazioni. non va bene. non va bene. ma sono ancora in piedi
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/30/lazy_days~519547/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>sottotitolo: ovvero come cadere come un pirla mancando un simpatico marciapiede e rimetterci la caviglia</p>
	<p>ci sono quelle mattine da affrontare controvoglia. che ci sarebbero un sacco di cose migliori da fare. e che invece tocca andare al lavoro, prendere un treno sempre in ritardo, fare un sacco di chilometri con il sole basso a disturbare gli occhi già semichiusi per il sonno perso la sera prima, camminare con le cuffie ben inserite nel cervello a cercar di tirar fuori qualche pensiero buono ed un minimo di attenzione ai particolari. missione fallita. e sbram. una bella storta di quelle d'antologia. con tanto di corollario di smadonnamento sommesso a fior di labbra ed a denti stretti. come le barzellette che la settimana enigmistica ricompensava con 5000 lire un bel po' di tempo fa. e l'ho capito subito che non era una cosa così semplice. il dolore era troppo forte. decisamente. un blocco di spilli infilati nella caviglia. una gioia per i neuroricettori che smaniosi portavano informazioni al cervello sotto forma di coloriti auch. da trasformare in altrettanto coloriti porc. ma mi sono contenuto. che non sono mica uno scaricatore di porto e qui poi al massimo c'è l'idroscalo. che non è un porto. ma questa è un'altra storia.</p>
	<p>stoico sono andato lo stesso al lavoro, perché ma sì non sarà poi così grave. ma quando dopo qualche ora mi sono accorto di avere uno zampone al posto della caviglia mi son detto: non sono magro, ma questo è troppo.<br>
e via di corsa. se così si può dire. piano piano solita trafila. pronto soccorso, visita, lastre, visita, bendaggio, ciao, riposati. infortunio sul lavoro. e nella mente la paura perché sapevo quello che mi aspettava. dieci giorni di assoluto riposo. che nella mia particolare cosmogonia significano svaccamento totale, uso smodato di televisore e di sostanze contenenti colesterolo. e così è stato. una decina di giorni duranti i quali ho scoperto nuovi sport ed ho allargato i miei orizzonti. snooker, balls, darts. un sacco di giochini nuovi. ed io che certo non mi lascio scappare un mondiale di freccette. scherzi?</p>
	<p>per fortuna è finita la pacchia. mi sono dovuto alzare alle solite 6.45 invece delle 10 e qualcosa. vestirmi ed uscire. tra la neve alta. e le insidie alle mie fragili articolazioni. non va bene. non va bene. ma sono ancora in piedi
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<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/30/lazy_days~519547/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/11/and_the_winner_is_cose_da_salvare_del~461728/"><default:title>...and the winner is: (cose da salvare del 2005)</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/11/and_the_winner_is_cose_da_salvare_del~461728/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-01-11T17:39:21+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.chikinki.co.uk/"&gt;Chikinki&lt;/a&gt;: uno di quei gruppi che te lo mettono in quel posto con un bel singolone, in questo caso "Like it or leave it", quasi solare, con un gran ritmo e insomma acquolina in bocca. poi prendi l'album ed al primo ascolto ti spiazza. un sacco di varianti, un genere preciso non lo puoi dare viste le continue divagazioni e mescolanze. però mi trovo davanti ad un disco strano. un po' la stessa sensazione che mi diede "Title of the record" dei Filter. in quel caso il singolo era "Take a picture", ma l'album dietro era un capolavoro scuro, paranoico e tirannico. imponeva ritmi e sensazioni cupe. stessa sensazione. "Lick your ticket" si rivela non troppo buio, ma neanche estivo. un giusto mix. il quintetto di Bristol sforna dei pezzi davvero splendidi come "Hate TV", "Scissors Paper Stone", "Scissors Paper Stone", "Assassinator 13" e la già citata "Like it or leave it". basta il titolo di quest'ultima canzone a chiarire tutto. like it or leave it. davanti ai Chikinki non ci sono le mezze misure ed io, perdio, c'ho perso la testa.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.kaiserchiefs.co.uk/"&gt;Kaiser Chiefs&lt;/a&gt;: meglio dei Franz Ferdinand (che ho imparato ad amare alla follia). e già questo basterebbe. immagine splendida per gente brutta, come nella migliore tradizione inglese. "I predict a riot" è tra le migliori canzoni che ho ascoltato l'anno scorso e che ancora adesso non posso fare a meno di canticchiare mentre cammino per le strade tossico grigie di Milano. quel lalalalaaa che ti mette di buon umore mentre annunci che predici una rivolta. ottima immagine, stile e soprattutto suono. c'è solo da chiedersi come facciano a sfornare così tanti buoni gruppi da quelle parti.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.oasisinet.com/site.php?site=album&amp;atype=0&amp;country=172&amp;idx=35"&gt;Don't believe the truth - Oasis&lt;/a&gt;: semplicemente l'album dell'anno. punto. non c'è da aggiungere altro. se non far notare le basette nel banner del loro sito. splendide.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;poi ci sono state tante altre sorprese e scoperte. i danesi &lt;a href="http://www.themovement.dk/"&gt;The Movement&lt;/a&gt;, lo ska (thank you, mate!), la musica inglese anni 60, l'amore folle per i The Who. insomma tante novità.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/11/and_the_winner_is_cose_da_salvare_del~461728/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p><a href="http://www.chikinki.co.uk/">Chikinki</a>: uno di quei gruppi che te lo mettono in quel posto con un bel singolone, in questo caso "Like it or leave it", quasi solare, con un gran ritmo e insomma acquolina in bocca. poi prendi l'album ed al primo ascolto ti spiazza. un sacco di varianti, un genere preciso non lo puoi dare viste le continue divagazioni e mescolanze. però mi trovo davanti ad un disco strano. un po' la stessa sensazione che mi diede "Title of the record" dei Filter. in quel caso il singolo era "Take a picture", ma l'album dietro era un capolavoro scuro, paranoico e tirannico. imponeva ritmi e sensazioni cupe. stessa sensazione. "Lick your ticket" si rivela non troppo buio, ma neanche estivo. un giusto mix. il quintetto di Bristol sforna dei pezzi davvero splendidi come "Hate TV", "Scissors Paper Stone", "Scissors Paper Stone", "Assassinator 13" e la già citata "Like it or leave it". basta il titolo di quest'ultima canzone a chiarire tutto. like it or leave it. davanti ai Chikinki non ci sono le mezze misure ed io, perdio, c'ho perso la testa.</p>
	<p><a href="http://www.kaiserchiefs.co.uk/">Kaiser Chiefs</a>: meglio dei Franz Ferdinand (che ho imparato ad amare alla follia). e già questo basterebbe. immagine splendida per gente brutta, come nella migliore tradizione inglese. "I predict a riot" è tra le migliori canzoni che ho ascoltato l'anno scorso e che ancora adesso non posso fare a meno di canticchiare mentre cammino per le strade tossico grigie di Milano. quel lalalalaaa che ti mette di buon umore mentre annunci che predici una rivolta. ottima immagine, stile e soprattutto suono. c'è solo da chiedersi come facciano a sfornare così tanti buoni gruppi da quelle parti.</p>
	<p><a href="http://www.oasisinet.com/site.php?site=album&atype=0&country=172&idx=35">Don't believe the truth - Oasis</a>: semplicemente l'album dell'anno. punto. non c'è da aggiungere altro. se non far notare le basette nel banner del loro sito. splendide.</p>
	<p>poi ci sono state tante altre sorprese e scoperte. i danesi <a href="http://www.themovement.dk/">The Movement</a>, lo ska (thank you, mate!), la musica inglese anni 60, l'amore folle per i The Who. insomma tante novità.
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<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/11/and_the_winner_is_cose_da_salvare_del~461728/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/09/lucky_strike~454034/"><default:title>lucky strike</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/09/lucky_strike~454034/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2006-01-09T10:36:29+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;un po' di culo non basta mai. anzi, è sempre ben gradito ed ultimamente le cose sembrano girare bene. la caldaia è tornata a fare il suo dovere, la vita non sembra volermi tirare brutti scherzi, l'Everton sembra essersi tirato fuori dal brutto periodo, la Guinness in lattina non è così male, ma il culo è uscito soprattutto nell'acquisizione di oggettistica varia. la buona sorte ha cominciato ad arridermi negli acquisti. tipo due programmi per partite dell'Everton, stagione 76/77 comprati su ebay alla cifra da capogiro di 0.01 cents l'uno, per una spesa complessiva di 0.02 cents, davvero un cifrone. ora i due programmi fanno bella mostra di se in un quadro appeso a casa. sono soddisfazioni. poi il disco dei The Who regalato, grazie ad un amico molto esperto sono riuscito a farmelo valutare. prezzo stimato 100 euro. non male per un regalo. l'ultimo in ordine di tempo un paio di stupende Gola Harrier Classic nere - ecru alla modica cifra di 40 euro, che come dice mia sorella con quei soldi in Italia compri le stringhe. il tutto grazie ad un mio amico, anzi my mate, che ha avuto un po' di sfiga. il tipo che gliele ha vendute è un crucco disonesto ed invece di un 44 gli ha mandato un 45. ed io come un falco mi sono avventato sull'occasione, troppo ghiotta per lasciarsela scappare. queste sono le cose che fanno bene all'umore. e speriamo che continui.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/09/lucky_strike~454034/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>un po' di culo non basta mai. anzi, è sempre ben gradito ed ultimamente le cose sembrano girare bene. la caldaia è tornata a fare il suo dovere, la vita non sembra volermi tirare brutti scherzi, l'Everton sembra essersi tirato fuori dal brutto periodo, la Guinness in lattina non è così male, ma il culo è uscito soprattutto nell'acquisizione di oggettistica varia. la buona sorte ha cominciato ad arridermi negli acquisti. tipo due programmi per partite dell'Everton, stagione 76/77 comprati su ebay alla cifra da capogiro di 0.01 cents l'uno, per una spesa complessiva di 0.02 cents, davvero un cifrone. ora i due programmi fanno bella mostra di se in un quadro appeso a casa. sono soddisfazioni. poi il disco dei The Who regalato, grazie ad un amico molto esperto sono riuscito a farmelo valutare. prezzo stimato 100 euro. non male per un regalo. l'ultimo in ordine di tempo un paio di stupende Gola Harrier Classic nere - ecru alla modica cifra di 40 euro, che come dice mia sorella con quei soldi in Italia compri le stringhe. il tutto grazie ad un mio amico, anzi my mate, che ha avuto un po' di sfiga. il tipo che gliele ha vendute è un crucco disonesto ed invece di un 44 gli ha mandato un 45. ed io come un falco mi sono avventato sull'occasione, troppo ghiotta per lasciarsela scappare. queste sono le cose che fanno bene all'umore. e speriamo che continui.
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<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2006/01/09/lucky_strike~454034/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2005/12/29/the_day_after~423702/"><default:title>the day after</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2005/12/29/the_day_after~423702/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2005-12-29T10:24:54+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;poca voglia. il freddo che ancora attanaglia la mia casa, ormai più simile ad un palazzo del ghiaccio che ad un'abitazione. dovrei mettere un ticket d'ingresso per far pattinare la gente intorno al mio tavolo super cool. come se non bastasse, oltre al clima siberiano della cucina c'è da aggiungere la partita di ieri sera. vista con coperta e i geloni in parti del mio corpo che non sapevo neanche di avere. e il giorno dopo un derby perso è sempre un brutto giorno. ma non tutto è ostile. stamattina una gradita sorpresa. no, non l'acqua calda, che ormai considero più di un genere di lusso, ma un regalo davvero speciale. un mio collega si è presentato al lavoro con "Odds &amp; Sods" dei The Who in vinile. originale. cioè vinile! originale! 1974! e me lo ha REGALATO! cosa che ha portato un sorriso formato famiglia sul mio bel faccione, insomma certe cose non capitano tutti i giorni, purtroppo. dopo aver riposto la Sacre Reliquia (Odds &amp; Sods, 1974, originale) mi ingollo due aspirine per combattere il disastro che ho in corpo. sapete dopo 5 giorni al freddo è il minimo che ti prenda un certo malessere e mi rimetto a lavorare. o qualcosa di simile.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2005/12/29/the_day_after~423702/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>poca voglia. il freddo che ancora attanaglia la mia casa, ormai più simile ad un palazzo del ghiaccio che ad un'abitazione. dovrei mettere un ticket d'ingresso per far pattinare la gente intorno al mio tavolo super cool. come se non bastasse, oltre al clima siberiano della cucina c'è da aggiungere la partita di ieri sera. vista con coperta e i geloni in parti del mio corpo che non sapevo neanche di avere. e il giorno dopo un derby perso è sempre un brutto giorno. ma non tutto è ostile. stamattina una gradita sorpresa. no, non l'acqua calda, che ormai considero più di un genere di lusso, ma un regalo davvero speciale. un mio collega si è presentato al lavoro con "Odds & Sods" dei The Who in vinile. originale. cioè vinile! originale! 1974! e me lo ha REGALATO! cosa che ha portato un sorriso formato famiglia sul mio bel faccione, insomma certe cose non capitano tutti i giorni, purtroppo. dopo aver riposto la Sacre Reliquia (Odds & Sods, 1974, originale) mi ingollo due aspirine per combattere il disastro che ho in corpo. sapete dopo 5 giorni al freddo è il minimo che ti prenda un certo malessere e mi rimetto a lavorare. o qualcosa di simile.
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<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2005/12/29/the_day_after~423702/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item><default:item xmlns:default="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" rdf:about="http://whoisfb.blog.co.uk/2005/12/28/on_the_blog_again~422157/"><default:title>on the blog again</default:title><default:link>http://whoisfb.blog.co.uk/2005/12/28/on_the_blog_again~422157/</default:link><dc:date xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">2005-12-28T16:42:21+01:00</dc:date><default:description>	&lt;p&gt;giornata fredda anche per i miei gusti, che prevedono sempre la maglietta a maniche corte. ma oggi milano è bianca, neve, neve, neve ed ancora neve per quelli che si distraggono facilmente. una vera e propria tormenta fuori dalla finestra dell'ufficio. una metropoli per fortuna quasi vuota che si ritrova più candida della veste di una liceale. gli alberi che si piegano sotto il peso di quella che alla fine della fiera è solo acqua a bassa temperatura. mi piace la neve. ma non oggi, non adesso. non mentre sono al lavoro. mi piace quando sono a casa, quando l'attività più faticosa che devo affrontare è andare al bagno e tornare sotto le coperte. ma non posso decidere io e quindi mi piego al volere di chi sta in alto. un po' come gli alberi di cui sopra. guardo fuori per capire se lasciare o no questo posto. per non trovarmi sepolto vivo da qualche parte nella rete autostradale. senza viveri di prima necessità come birra e sigarette. niente di tutto questo. vorrei tanto giocare d'anticipo per non perdermi il derby di questa sera. Everton - liverpool. sul mio bel divano a tifare per i Toffees. sperando in un tanta difficile quanto desiderata vittoria. giusto per risollevare l'umore. ghiacciato anche quello dalla rottura della caldaia. spero che abbiamo risolto i tecnici accorsi oggi per ripare il danno. ma dal fronte non giungono notizie. mi sa che mi aspetta un'altra serata al freddo ed al gelo. senza neanche uno straccio di bue e/o asinello a scaldarmi. niente. speriamo in bene.
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;small&gt; &lt;a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2005/12/28/on_the_blog_again~422157/#comments"&gt;Comments&lt;/a&gt; &lt;/small&gt; &lt;/p&gt;</default:description><content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[	<p>giornata fredda anche per i miei gusti, che prevedono sempre la maglietta a maniche corte. ma oggi milano è bianca, neve, neve, neve ed ancora neve per quelli che si distraggono facilmente. una vera e propria tormenta fuori dalla finestra dell'ufficio. una metropoli per fortuna quasi vuota che si ritrova più candida della veste di una liceale. gli alberi che si piegano sotto il peso di quella che alla fine della fiera è solo acqua a bassa temperatura. mi piace la neve. ma non oggi, non adesso. non mentre sono al lavoro. mi piace quando sono a casa, quando l'attività più faticosa che devo affrontare è andare al bagno e tornare sotto le coperte. ma non posso decidere io e quindi mi piego al volere di chi sta in alto. un po' come gli alberi di cui sopra. guardo fuori per capire se lasciare o no questo posto. per non trovarmi sepolto vivo da qualche parte nella rete autostradale. senza viveri di prima necessità come birra e sigarette. niente di tutto questo. vorrei tanto giocare d'anticipo per non perdermi il derby di questa sera. Everton - liverpool. sul mio bel divano a tifare per i Toffees. sperando in un tanta difficile quanto desiderata vittoria. giusto per risollevare l'umore. ghiacciato anche quello dalla rottura della caldaia. spero che abbiamo risolto i tecnici accorsi oggi per ripare il danno. ma dal fronte non giungono notizie. mi sa che mi aspetta un'altra serata al freddo ed al gelo. senza neanche uno straccio di bue e/o asinello a scaldarmi. niente. speriamo in bene.
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<p> <small> <a href="http://whoisfb.blog.co.uk/2005/12/28/on_the_blog_again~422157/#comments">Comments</a> </small> </p>]]></content:encoded></default:item></rdf:RDF>
